Elaborazione da fonte: Islamic Invitation Turkey, 1 July 2015, 11:58
Un alto diplomatico vicino al team negoziale iraniano ha rivelato che l’Iran e il gruppo 5 + 1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, più la Germania), durante i loro colloqui in corso a Vienna, hanno elaborato un calendario per la rimozione delle sanzioni.
“L’Iran e le potenze mondiali stanno negoziando sui dettagli del calendario” ha detto il diplomatico, parlando in condizione di anonimato. Ha anche sottolineato che è in corso un intenso lavoro per chiarire tutte le dimensioni riguardanti la rimozione delle sanzioni.
Nel frattempo, la fonte ha respinto le notizie che i negoziati tra l’Iran e le potenze mondiali siano stati estesi soltanto fino al 9 luglio ed ha detto: “Nessuna data è stata fissata finora e le due parti hanno solo concordato di proseguire i negoziati dopo il 30 giugno”.
Martedì il Ministro degli Esteri iraniano Moḥammad Javad Zarif Khonsari (nella foto in alto), Hossein Fereydoun, collaboratore speciale e fratello del Presidente Ruhani, e ‘Alī Akbar Salehi, Presidente dell’Organizzazione dell’Energia Atomica dell’Iran, hanno lasciato Tehrān diretti a Vienna, per partecipare ai negoziati sul nucleare. Zarif, che era stato a Vienna sabato per parlare con i suoi omologhi delle sei potenze mondiali, aveva già programmato il ritorno a Tehrān domenica.
Dopo l’arrivo a Vienna oggi, il Ministro degli Esteri iraniano ha ricordato l’elevata sensibilità di Tehrān e gli sforzi disperati delle potenze mondiali per raggiungere un accordo definitivo sul nucleare. “I colloqui sono arrivati a una fase altamente sensibile” ha detto Zarif ai giornalisti.
Alla domanda circa la presenza di Salehi in questa tornata di negoziati sul nucleare con il Gruppo 5 + 1, ha detto che, viste le condizioni di salute di Salehi dopo il suo recente intervento chirurgico, la sua presenza “indica la serietà dell’Iran nei negoziati”.
Sottolineando che i colloqui stanno “certamente progredendo”, Zarif ha detto: “Un accordo sostenibile ha bisogno di volontà politica. Tehrān accetterà un accordo giusto ed equilibrato”. “La controparte sa che un buon accordo non può essere raggiunto senza accettare i diritti dell’Iran” ha aggiunto.